Da Centeno a San Lorenzo Nuovo sulla Francigena

Posted: 28 aprile 2019 by Jennifer

Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi (Italo Calvino)

Eccoci con il secondo racconto da ci porta da Centeno a San Lorenzo Nuovo e che sono circa 16 chilometri.Il nostro racconto di ieri lo trovate qui
Partiamo dal nostro alloggio e ci mettiamo subito in cammino. La prima parte di questa tappa è davvero orribile. Dobbiamo camminare per circa un ora sulla Via Cassia senza alcuna protezione o messa in sicurezza. Praticamente tutto il tratto da Centeno ad Acquapendente va percorso sulla Via Cassia su quale il limite di velocità è di 90 chilometri al ora. Non so se vi è mai passato un camion accanto a distanza di un solo metro a 100 chilometro al ora. E’ una bruttissima sensazione. Stamattina abbiamo trovato anche la nebbia fitta e non si vedeva da qui a li. Non esiste nessun marciapiede e il ciglio della strada è coperta di erba alta tre metri. Già un’accurata pulizia permetterebbe almeno di caminare su una striscia minuscola d’erba. E’ davvero incredibile come sono cambiate la cose da una regione al altra. In Toscana tutti i passaggi sulla Francigena che includono strade a percorrenza veloce sono stati messi in sicurezza con delle barriere di legno esemplari. Qui non è stato investito un centesimo,  eppure in questi giorni ci sono davvero tantissimo pellegrini in cammino e Il turismo “slow” viene investito dappertutto.
Sulla App. della Francigena consigliano infatti di percorrere la variante per Proceno. Il tratto per Proceno da Ponte a Riga è pero di qualche chilometro più lungo, ma se velo sentite vi consiglio di provarci. Il percorso può essere solo migliore, peggiore non può essere. Noi purtroppo non possiamo percorrere tutti questi chilometri. La Maia già ieri era stanchissima e saranno sicuramente almeno 6 chilometri da aggiungere.
Dopo questo stressantissimo percorso arriviamo ad Acquapendente che è molto carina. Oggi c’era un mercatino e non ci siamo fermata in città. Non ci piacciono molto i mercatini di questo tipo e la Maia stava pure azzanando dei conigli di una bancarella. Una tappa obbligatoria è senz’altro il Duomo di Acquapendende, fu una tappa fondamentale anche per tutti i Pelligrini che percorrevano la Via Francigena, grazie ad una preziosa reliquia portato dalla terra santa da sempre costudito nel Sacello della Cripta della Cattedrale. La cripta è meravigliosa. Metteteci un soldino per accendere la luce altrimenti fate come me: ci rimanete al buio e non sapete più come uscirne. Anche la chiesa di San Franceso con il chiostro è bellissima.

Da qui dovete ancora sopportare 15 minuti di passeggiata per strada e poi silenzio !! Finalmente torniamo sulla bella Francigena che conosciamo dove potersi rilassare.
Il percorso è carino e attraversa un infinità di campi di colore diversi.

Bello per la Maia che fiuta i topi ogni due minuti, brutto per me perché abbiamo messo una vita per arrivare a San Lorenzo Nuovo dove ho trovato il mio secondo alloggio.

 

San Lorenzo Nuovo :
Piccolo, ma bello il paese e sopratutto la piazza. Entrate nella chiesa di San Lorenzo e lasciate qualche spicciolino. La bellissima chiesa è stata danneggiata dal terremoto del 2016 e ha delle crepe importanti. Servono soldi per ristrutturala.

Il mio alloggio “la casa della Francigena” è molto, molto carino. Abbiamo una bella camera grande, pulita e silenziosa. E’ un alloggio per Pellegrini e spendiamo davvero pochissimo. Vedete su Booking la disponibilità o sulla Loro website qui . La Maia è ben accetta. Non ho fatto delle foto, ma vi assicuro che è davvero bellino qui.
La sera invece fermatevi al Ristorante di fronte. Ho mangiato da “DIO”. Un tortino di verdure e dei pici alla Carbonara fatti in casa alla Carbonara. I più buoni mai assaggiati.

 

 

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