Un fiore in mezzo ai fiori

Il passo della futa. Via degli dei. Quarta tappa.

Posted: 24 Maggio 2021 by Jennifer

Oggi partiamo da Madonna dei fornelli al passo della Futa e attraverseremo finalmente il confine tra Emilia Romagna e la Toscana. Se avete perso gli altri articoli basta iniziare a leggere qui.

La giornata è cupa e nebbiosa. Il meteo, chi sa come mai, da pioggia. I nostri cappotti di pioggia sono in cima allo zaino per averli pronti per l’uso. Ci prendiamo un panino al negozio alimentare e partiamo.

Primo consiglio: Non mangiare molto la mattina a colazione perché dovete affrontare subito una bella salita. Non portate neppure molta acqua. I cani troveranno dei ruscelli e voi qualche fontana sulla via.

Salendo, salendo iniziamo a vedere le montagne in lontananza che si sono dipinti di bianco sulle cime la scorsa notte. Belli, bellissimi. Salutiamo la vallata prima di entrare in un faggeto stupendo.

La natura inizia a risvegliarsi

Questo periodo del anno è magico. Le fioriture, anche a causa di tutta questa pioggia, si sono accelerate e le foglie dei faggi sono di un verde incredibile. Mai avevo visto un verde così prima. L’odore fresco della nuova vita delle foglie e della pioggia ci accompagnerà per tutto il percorso di oggi.

Ci accompagnerà anche il fango per tutta la durata del percorso eppure la nebbia. Peccato, non si vedrà niente della meravigliosa vista che abbiamo potuto ammirare sulle foto della guida, ma il bosco con la nebbia ha sempre un certo fascino almeno per i primi chilometri 😉 Sembra una fiaba. Aria pura.

Su questa tappa avremmo un incontro con la storia molto ravvicinata. Cammineremo sulla via Flaminia militare, una rete stradale creata dai romani nel 187 a.C. per permettere veloci collegamenti con Ariminum (Rimini) e Arretium (Arezzo) e poi utilizzata dei pellegrini durante il medioevo come variante alla Via Francigena. E’ bellissimi ed ancora ben visibile. Rimenerete stupefatti.

Dopo 16 chilometri e 700 metri di dislivello nel fango delle faggete arriviamo al Camping della Futa . E’ un bel luogo dove soggiornare. Solitamente non mi piacciono i campeggi, ma qui siamo in piena natura e nel silenzio. E’ tutto molto, molto pulito e la Pizzeria al suo interno fenomenale.

Passo della futa: Il cimitero militare germanico

Vorrei darvi inoltre un altro consiglio. Andate Cimitero Militare Germanico che si trova quasi accanto. E’ un luogo incredibile. Noi ci siamo intrufolati di nascosto scavalcando le mura, essendo stato chiuso, ma non potevo non andarci. Era più forte di me. Avevo una incredibile sete di toccare con mano e cuore un pezzo della mia storia.

Mi vengono ancora i brividi a pensare a questo luogo. Sicuramente l’evento più emozionante di questo viaggio. Qui riposano 30.683 soldati tedeschi che cadono durante l’ultime battaglie. Molti sulla vicina Linea Gotica che era stata teatro dell’ultima grande battaglia delle forze tedesche che tentavano, in ritirata, di rallentare il più possibile l’avanzata degli Alleati durante l’ultima fase del conflitto nel 1945. Molti cadono sul passo della futa altri nelle vicinanze. Un massacro incredibile di soldati giovanissimi, molto neppure sedici anni, che venivano mandati dalla “Wehrmacht” al fronte, al macello, quando la guerra era già persa.

La struttura del cimitero è bellissima con la sua lastra di pietra che sale in cielo. Sottostante trovate una grande sala con 397 soldati che non sono potuto essere divisi. I nomi scritti alle pareti, la luce che entra nella sala, la vista sulle foreste adiacenti.

L’aria è pesante di ricordi, sofferenze e ci commuoviamo. Non solo io ma anche Irene che è con me. Andateci.

Andateci con i vostri figli. E’ un luogo che può insegnarci la pace e la consapevolezza che la guerra è sempre sbagliata da ciascun lato la si guarda.

Cimitero Militare Germanico della Futa
Cimitero Militare Germanico della Futa

SELIG SIND DIE, DIE DA LEID TRAGEN
DENN SIE SOLLEN GETRÖSTET WERDEN

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